C’era una volta un negozio di giocattoli con scaffali, tavoli e vetrine vuoti. L’unica cosa che c’era era la cassa. Anche se il negozio era vuoto, rimaneva pur sempre pulito e ordinato ogni giorno. Se osserviamo più attentamente, possiamo solo trovare una sfera appoggiata sulla cassa ma neanche in vendita…eppure questo negozio aveva cinque stelle!

Un giorno, una bambina di nove anni, di nome Anna, essendo una bimba molto curiosa, volle entrare e non per rubare. Aprì la cassa: «WOW! Quanti soldi!!! Ma come è possibile?!». Ad un certo punto, un cigolio venne dalla porta dietro la cassa e un uomo bassetto con barba folta e un grazioso cappellino rosso uscì e disse con tono sgarbato ma comunque gentile: «Ciao! Cosa vorresti comprare?». La bimba confusa disse: «E cosa dovrei comprare?! È tutto vuoto qui!». «Ma non ti preoccupare! Dimmi un gioco e io te lo prenderò!». Disse l’uomo.

La bimba intimidita disse: «Vorrei una bambola con un grazioso vestito verde a righe! Sempre se è possibile…». «Ma certamente!». Disse l’uomo convinto. Subito dopo cominciò a pronunciare una frase rivolto verso quella strana sfera: «aigam alled arefs us, aerc anu alobmab!».

Sulla sfera apparve una graziosa bambola di dimensioni minuscole ma poi l’uomo tirò fuori la mano dalla tasca e afferrò la bambola per poi estrarla. Quella diventò grande quanto una bambola normale! «Ecco a te, sono dieci euro». Così, la bambina porse la mano con una banconota pronta da dare all’uomo.

Anna tornò a casa confusa continuando a chiedersi come avesse fatto quell’uomo a far apparire quella gigantesca bambola da quella minuscola sfera. Così, a casa, prese un foglio e cominciò a scrivere la frase detta dall’uomo con la barba. Anna finì per fissare quella frase per ore e ore senza nessun risultato ma poi pensò di provare a leggerla al contrario e così fece…quella frase, letta al contrario, significava: «Magia della sfera su, crea una bambola». 

«Eureka! So come ha fatto, ecco svelata la frase!». Così, la bimba corse a dire della sua magnifica scoperta ai suoi genitori e da quel giorno la bimba si portò sempre qualche soldino pronto da dare al suo negozio preferito!

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