Frank, visto che doveva andare al cinema a vedere un film e non aveva un passaggio, decise di fare l’autostop. Dopo 10 minuti di attesa riuscì a fermare un’automobile, quindi andò al cinema. Mentre vedevano il film spuntò un mostro chiamato IT. Agli amici di Frank, IT mangiò una mano e un braccio tranne a lui.
In seguito, scappò in una torre della Gran Bretagna e lì incontrò due ragazzi: Jeorge e Natan. Sulla torre iniziarono a studiare quello che è successo nel cinema. Fecero mappe, riassunti, dopo un po’ riuscirono a capire. Così, cominciarono a indagare, poco dopo riuscirono a fare l’ipotesi con tantissime idee.
Frank aspettò le 2:00 di notte per andare nel viale della città, ma si fermò a vedere un pozzo profondissimo sei metri pieno d’acqua. Da lì spuntò IT che gli fece delle domande per esempio: «Frank, vuoi una barchetta? Vuoi un palloncino pieno di sangue di bisonte, di coniglio e di lupo?». Frank tornò a casa molto impaurito per farsi una bella doccia calda. Dopo cinque minuti, iniziò a lampeggiare la luce, a scricchiolare la porta, che si aprì…IT era lì.
Il giorno dopo, sopravvissuto alla notte, Frank volle cambiare paese, mise tuttoi il suo impegno nel calcio, per dimenticare le brutte esperienze vissute. Andò subito nelle giovanili del Napoli e da lì lo chiamarono Frank Zambo Anguissa, ruolo: centrocampista offensivo centrale. Nato in Camerun e poi, iniziata la sua spettacolare carriera e torna in Gran Bretagna al Manchester City e poi andato al Napoli dopo le giovanili.
A gennaio iniziò la stagione, fece benissimo, solo l’ultima partita, al 99’ il risultato era 0-0 ma Zambo Anguissa segnò all’ultimo secondoooooooo!!! E andò a esultare sotto la curva del Napoli e si mise a piangere perché quel goal l’aveva dedicato a sua madre che era tragicamente morta a causa di un incidente stradale e anche perché fece vincere lo scudetto a Conte e a tutta la sua squadra.
In tutto, durante la stagione Zambo Anguissa fece 16 goal e 11 assist, poi si trasferì al Liverpool per una somma di 180 milioni di euro e fu il marcatore della Premier League con 27 goal e 15 assist.
Dopo si trasferì al Barcellona per una somma di 220 milioni di euro e fu il marcatore della Liga con 25 goal e 18 assist e mandò il Barcellona in Champions League. Esordì alla prima contro l’inter segnò e mandò il Barcellona agli ottavi e lì incontrò il Tottenham. In quella partita non segnò però passò lo stesso.
Ai quarti di finale incontrò il Real Madrid e perse.
Infine, a 44 anni si ritirò, andò in conferenza stampa e disse: «con il Napoli, il Liverpool e il Barcellona sono stato benissimo però ho dovuto farlo: MI RITIRO».
Con le lacrime agli occhi salutò i tifosi, i commentatori e se ne andò.
