Stavo giocando al mio videogioco preferito, Assassin’s creed. Non riuscivo a finire la missione per uccidere Cesare Borgia, ogni volta perdevo.
Avevo sonno e misi in pausa il gioco. Stavo per spegnere la Play ma mi addormentai prima. All’improvviso mi sono risvegliato con altri vestiti, non con il mio solito pigiama, ma con una tunica bianca in una camera piena di armi: pugnali, stiletti, spade, asce e una cappa.
Mi sentii chiamare: «Nicola!!! Vieni subito! È ora dell’allenamento».
Io mi chiesi chi mi avesse chiamato. Quando entrai nella stanza dell’allenamento, trovai dentro Altair con una lama celata in mano; me la diede e iniziò a dirmi: «Se riesci a colpirmi anche solo una volta, il tuo allenamento inizierà sul serio. Io combatterò disarmato, tu con la lama».
Cercai di prenderlo ma non ci riuscivo. Poi feci una mossa non troppo precisa ma ci riuscii lo stesso.
Altair, allora, mi disse: «Vai fuori. C’è Bassim che ti insegnerà ad arrampicarti». Quando uscii, Bassim mi disse: «Arrampicati più in alto che puoi, poi salta! Sotto ci sarà del fieno».
Io con un po’ di timore mi arrampicai sul tetto del nascondiglio e Bassim mi disse: «Buttati! Fai il salto della fede!». Io saltai e caddi dentro al fieno sano e salvo.
Così, mi diede la mia lama uncinata.
